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La pagina di Flavio Favero

Scritto da Flavio Favero. Postato in Le vostre vasche

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acquario2.jpg (52301 byte) Ecco qui la descrizione del mio acquario :
DIMENSIONI :
116X56x37 per circa 200-220 litri netti.
FILTRO BIOLOGICO :
Attualmente ci sono spugne e lana di perlon e circa mezzo kilo di cannolicchi che sto gradatamente eliminando. Nell'ultima camera ci sono due pompe una che fa girare l'acqua nel filtro da 600 lt/ora ed un altra da 1000lt/h per la refrigerazione.

REFRIGERAZIONE :
Teco Ra200(purtroppo sottodimensionato). Con pompa da 1000lt/h
TEMPERATURA :
La temperatura oscilla da 17.5 gradi in inverno fino a 20/21 circa in estate. Il refrigeratore cmq non mi permetterebbe nei giorni più caldi di tenere una t° inferiore. La salinità è circa 1025-1026
SCHIUMATOIO:
Ho installato uno schiumationo SeaClone a tripla camera con effetto venturi con una pompa da 600lt/ora potenziato con l'aggiunta di una porosa di tiglio per aumentare le bolle e diminuirne la loro grandezza. Non ho porose all'interno della vasca per l'ossigenazione, ho aggiunto cmq 4 pompe
da 400lt/ora con possibilità di regolare il flusso appena sotto il pelo dell'acqua per creare un flusso di corrente continuo e per muovere l'acqua in superficie.
FONDO:
Il fondo è composto di conchiglie e frammenti di roccia calcarea raccolti a 15mt di profondità in Liguria, da dove viene anche una parte delle rocce, per un totale di circa 50/60 kg. Non ho filtro sottosabbia.
ACQUA :
Quando posso uso acqua di mare che ritengo come per te non sostituibile a quella "sintetica" ma il luogo non mi permette un continuo cambio e stoccaggio. Quando utilizzo acqua sintetica uso sale Coral Reef . Normalmente cambio circa 20 litri di acqua al mese su un volume lordo di 240, aggiungo della Sera circa 1/2 della quantità consigliata
ILLUMINAZIONE :
L'illuminazione è composta da un neon blu (Blue Moon) acceso dalle 10.00 alle 19.45 ininterrottamente.
VALORI
Attualmente i valori dell'acqua sono a posto apparte una leggera quantità di nitrati 40mg/lt a causa di una grossa ascidia morta proprio mentre ero all'estero.....che stanno diminuendo con i vari cambi di acqua
pH 8-8,15 (phmetro)
kH 12-14
NH4 assente
No2 assente
No3 40mg/lt
pO4 0,2-0,5
Ca 450-500
KALKWASSER
Somministro 1 volta al mese una tanica da 5 lt di kw.
La kw la faccio in questo modo : Prendo 5 lt di acqua di osmosi ci metto dentro 15g di idrossido di calcio chiudo immediatamente la tanica e mescolo un poco non violentemente.
Lascio depositare per 4 ore circa poi senza smuovere la tanica verso il contenuto in un altra tanica, buttando via il fondo che non si è miscelato (si miscela 1,2 grammi di idrossido per Lt di acqua, si mettono 3 gr/Lt per portare la soluzione in saturazione) e la immetto goccia a goccia nell'acquario perchè il pH della soluzione è molto alto , oltre 12.
Per svuotare completamente la tanica ci metto 2 o 3 giorni....non di più perchè la soluzione si fissa con l'anidride carbonica formando Carbonato di calcio che non serve a nulla. Cmq quando il pH della soluzione arriva a 9 interrompo la somministrazione.

OSPITI ATTUALI

Invertebrati:

  • Cladocora caespitosa: Raccolta a -35 mt insieme ad Aicardi Cristiano 1 miglio davanti ad Imperia.Questa specie vive attaccata a rocce sul fango ed in zone di sedimento, è in simbiosi con alghe zooxantelle. E' in acquario dal dal 02 luglio 2000, ho notato da allora una crescita dei polipi anche se è apert con minore frequenza.

  • Paramuricea clavata: Raccolta presso lo scoglio dell'argentarola sul fondo a -40 mt staccata dalla parete da sub incauti, era appoggiata sul fango. Era già molto deperita al momento della raccolta, non credo che riuscirò a farla vivere in acquario. Questa gorgonia necessità di un acqua particolarmente pulita e molto ossigenta e va posizionata in zone di forte corrente. E' in acquario dal 29 Ottobre 2000.Consiglio di valutare attentamente la decisione di raccogliere questa gorgonia per le difficoltà nel mantenerla.

  • Eunicella singularis: Raccolta a -35 metri insieme ad Aicardi Cristiano 1 miglio davanti ad Imperia. Eraattaccata ad un piccolo masso ribaltato qualche tempo fa da uno strascico. Era destinata a morte sicura nel fango. Attualmente ha ricostruito solo parzialmente il cenosarco che stava perdendo. Attaccata ad essa era presente una Neosimnia spelta (fam. Ovulidae) tuttora presente. E' in acquario dal 13 Agosto 2000. Nonostante come tutte le gorgonie sia di difficile mantenimento ha sicuramente meno pretese di tutte le altre.

  • Eunicella verrucosa: Raccolta a -57 metri. Era in un altro acquario che è stato rifatto a causa di un esplosionie batterica che ha ucciso quasi tutti i suoi abitanti. Ho provato a salvare questa bella e piuttosto rara gorgonia mapurtroppo dopo un anno di tentativi (immessa il 21-07-2001) è pressochè totalmente deperita. Ritengo che data la rarità e difficoltà nel mantenerla ne sconsiglierei la raccolta.

Antozoi:

  • Anemonia sulcata: Raccolta in Luglio 2000 presso le barriere frangiflutti di Cà Roman sull'isola di pellestrina dove sono presenti numerosissime colonie di questa specie. Molto facili da raccogliere causa il basso fondale. Ho assistito per la quarta volta al fenomeno di scissione, infatti ora posseggo ben 4 esemplari tutti facenti parte del esemplare originario. Stanno crescendo molto,ed causa di ciò non fornisco loro praticamente nulla da mangiare. Se proseguirà questo trend sarò costretto a riportare alcuni esemplari in mare. Possiede le estremità dei tentacoli di colore viola intenso a causa del rapporto simbiotico con le alghe zooxantelle.

  • Actinia equina: Posseggo 3 esemplari di questo bell'antozoo, il primo presente dal 27 Maggio 2000, giorno in cui allestiii l'acquario con le rocce vive raccolte in argentario, un altro esemplare raccolto il 13 Maggio 2001 presso la barriera frangiflutti di Cà Roman sull'isola di pellestrina. Non hanno grosse necessità di temperatura e acqua pulita anche se purtroppo è difficile vederle aperte se non di notte oppure quando sentono odore di cibo. Danno una bella nota di colore, ritengo che non debbano mai mancare in un acquario mediterraneo..

  • Condylactis aurantiaca: Bell'anemone dai colori giallo/arancio con le estremità dei tentacoli viola. Raccolto a -40 mt a Cap Ferrat sotto una roccia l' 08-04-2001. L'esemplare è molto piccolo, di norma di questa specie si vedono degli esemplari con dischi grandi come una tazzina da caffeè. Appena immesso ha girato un po' per l'acquario finche ha trovato un posto di suo gradimento. Praticamente dentro un lato di un buco, con il disco aprendosi occlude completamente il foro tra le rocce formando una specie di imbuto.....una trappola mortale....:-)A volte si allunga di parecchi centimetri specialemente quando "sente" odore di cibo.Questo anemone come per gli altri esemplari (apparte le sulcata) viene nutrito una o due volte alla settimana.

  • Aiptasia diaphana: Curioso anemone molto comune nel nord dell'adriatico e piuttosto raro invece nel tirreno, forse perchè predilige acque ipertrofiche. Alcuni relitti al largo di Chioggia ne sono ricoperti. Se ne possono trovare di tutti i colori. L'esemplare tipico è viola a righe bianco latte. Ma ho trovato esemplari rossi e neri, grigio e marroni e forse i più belli, neri e gialli. Ho visto sempre esemplari con doppi colori, solo una varietà è monocolore ed è quella viola scuro. In certe aree ho visto anche esemplari albini, di un colore bianco giallo chiaro. Attualmente in acquario vi sono 11 esemplari ( alcuni in procinto di cambiare acquario) raccolti il 16-04-2001 ed il 9 e 17 giugno 2001 a circa 6-13 miglia davanti a Chioggia, sembra che si adattino bene alla vita in acquario. Come tutte le Aiptasie però hanno il difetto di notte di allungare i tentacoli per cercare cibo, alcune volte ho visto allungamenti anche di più di 10 cm che purtroppo in un caso hanno avuto il buon esito di catturare un piccolo saragoimmesso il giorno prima. Indubbiamente sono anemoni molto molto belle, forse le più belle che abbia tenuto fino ad ora.

  • Sabella spallanzani : L'ultimo esemplare l'ho raccolto in Francia a Cap Ferrat il 17-04-2001 a circa -40 mt. ha un ciuffo di colore bianco, giallo e nero. Si apre poco spesso solo di notte. Ho avuto altri esemplari ma purtroppo sono stati attaccati e mangiati da un Buccinulum corneum presente ancora da quanto possedevo l'acquario di 60 lt.

  • Protula tubularia : Chiamato comunemente "verme dal ciuffo" , a differenza della Sabella spallanzanii si costruisce un tubo calcareo rigido. Raccolto a 20 mt ha il tubo che forma una sorta di 8. In acquario è spesso aperto, ultimamente ha rifatto il ciuffo, ora è molto più grande. Inoltre probabilmente quando l'ho immesso in acquario non l'ho posizionato come era in origine, ed ha costruito ulteriormente il tuboincurvandolo per ritornare alla sua posizione originale.

  • Parazoanthus axinellae: Questi piccoli antozoi attualmente hanno colonizzato alcune rocce nell'acquario, in precedenza erano su spugne del genere Axinella damicornis, ma la maggior partesono state mangiate da Luria lurida ed Echinaster sepositus. I parazoanthus si sono successivamente attaccati alle rocce dove tuttora risiedono. Ho notato che al contrario di quando erano sulla spugna che non si aprivano spesso, ora sulla roccia sono praticamente sempre aperti.

  • Astroides calycularis : Immessiil 12 Maggio 2001 grazie a Willy Smith Jacobs hanno tinto di arancione il mio acquario, rendendolo simile a quello tropicale, infatti questi coralli coloniali hanno molte attinenze con i cugini tropicali e, come loro mal sopportano acque troppo fredde, per questo motivo si trovano solo nelle regione più a sud della nostra penisola. Dopo circa 2 mesi ho assistito ad un fenomeno curioso ed affascinante nello stesso tempo, ho notato delle strane "virgole" che venivano espulse dal polipo della colonia e risalivano in superficie sul pelo dell'acqua dove rimanevano in balia della corrente per alcuni minuti, quindi ricadevano sul fondo ed iniziavano a muoversi per cercare un luogo adatto. Infine la "virgola" diventava un punto e si fissava saldamente sulla roccia. Certe zone dell'acquario ne sono completamente invase, ovviamente mi ritrovo anche puntini arancio pure dentro il filtro, tra le spugne e sulle pompe.

  • Leptosammia pruvoti: Parecchi esemplari di questi antozoi coloniali simili a margherite li ho trovati a Paraggi sul promontorio di Portofino il 20-05-2001 a -20mt, alla base di una parete che ne era ricoperta, erano destinati a morire sotto il fango. Sicuramente staccati da sub che si sono avvicinati troppo alla parete urtandola e rompendo i delicati calici calcarei. In acquario è difficile vederli aperti se non per poco tempo al cambio del acqua o all'introduzione di cibo. Penso che necessitino di un acqua con presenza di particelle nutritive piuttosto elevata e soffrano la presenza di composti di rifiuto quali i nitrati. Cmq alcuni esemplari sono presenti da oramai un anno senza denotare situazioni di degrado.

Asteroidei:

  • Echinaster sepositus : Raccolta il 21 luglio 2000 in 15 metri , ritengo anche questa asteroideo un classico abitante dei nostri acquari mediterranei. Si ciba di poriferi e forse catturnado particelle di cibo dall'acqua. Di un bel rosso vivo spesso lo si vede girare sui vetri.

  • Asterina gibbosa : Piccola stella pentagonale, difficile da notare perchè sta spesso nascosta sotto le rocce, si ciba di poriteri, ed appena stata immessa il 02-06-2001 ha mangiato tutte le spugne nate spontaneamente nell'acquario sotto una roccia. E' di colore verde con sfumature gialle.

  • Chaetaster longipes: Stella molto simile a Echinaster se non fosse per la colorazione giallo ocra e per le braccia lunghe e strette. Immessa in acquario il 21-07-2000 ha sofferto sovente l'attacco di crostacei e gamberi che hanno reciso parzialmente alcune braccia, senza che però l'esemplare pare comunque soffrirne. Attualmente si è parzialmente rifatta anche perchè sono statieliminati coloro che la disturbavano (tra i quali anche le simpatiche bavose pavone). Come per Echinaster si ciba di poriferi anche se le caratteristiche trofiche sono ancora non del tutto accertate. Non è molto comune nel nord del tirreno e si trova a profondità piuttosto elevate > di 50 mt.

Ofiuridei:

  • Ophioderma londicaudatum : Sembrano stelle di mare ma appartengono ad una classe totalmente diversa. Questo ofiuride è comunissimo ovunque sotto le rocce dove a volte si trovano grandi esemplari. Curioso è il loro modo di scappare in presenza della luce (sono sciafili) quasi camminando sui tentacoli e cercando riparo sotto altre rocce. In acquario sono molto utili perchè sono detritivori e quindi pulitori che eliminano ogni traccia di cibo lasciata cadere sul fondo. In acquario posseggo 2 esemplari , uno dallo strano colore rossiccio a macchie verdi, di norma sono di colore bruno scuro o nero. Quando hanno molta fame alla minima presenza di cibo escono da sotto le rocce ed iniziano una curosa danza per cercare di raggiungerlo.

Poriferi :

  • Achantella acuta : Raccolta a 25 metri, ritengo che sia una delle poche spugne facili da tenere in acquario, dal bel colore arancio si notano facilmente gli osculi inalanti simili a tubicini di colore trasparente. Su questa spugna vive il nudibranco Phillidia flava.

  • Axinella cannabina: Raccoltaa -35 metriil 01-07-2001, ultimamente ho notato una piccola degradazione durata per una settimana per poi riformarsi completamente il tessuto spugnoso.Ha un bel colore giallo e le ramificazioni sono ottimi punti per Trypterigion e gamberi su cui appoggiarsi.

  • Petrosia ficiformis: Bella spugna di colore bianco rosato sulla quale vive il nudibranco chiamato comunemente vacchetta di mare (Discodoris atromaculata). Purtroppo da quando l'ho immessa 02-07-2000 ho notato un lento degrado. Attualmente (10 -7-2001) tutti il tessuto spugnoso e di colore marrone pressochè morto. Anche nell'acquario di Aicardi Cristiano è successo lo stesso.Quindi posso ritenere che questo porifero non è in grado di vivere in acquario se non per circa 9/12 mesi ed è inutile raccoglierlo.

Ascidiacei:

  • Halocinthya papillosa : Bellissima ascidia di un rosso cupo se esposta a zone di luce, bianco invece se in grotte o in zone d'ombra. Putroppo nonostante 3 tentativi di mantenerle in acquario non sono mai riuscito a farle vivere per più di tre mesi. So che alcuni sono riusciti prendendo buona parte del masso a cui erano attaccate e cercando di posizionarle nello stesso modo in cui erano in origine. Ritengo comunque una specie particolarmente difficile da tenere in acquario.

Echinoidei:

  • Stylocidaris affinis: Chiamato comunemente riccio matita per i grossi e radi aculei. Raccolto in luglio 2000 a -57 mt su fondale roccioso davanti ad Imperia, vive in numerose colonie e si ciba prevalentemente di alghe calcaree e non disdegna a volte anche di poriferi. Infatti le zone dove "pascolano" questi ricci sono sempre molto desolate. L'ho tenuto in acquario fino al Giugno 2001, ha sempre vissuto bene senza nessuntipo di problemi nonostante fosse stato raccolto molto in profondità. Ho deciso di disfarmente regalandono ad un amico che possiede un acquario mediterraneo di circa 1000 litri perchè oltre a distruggere letteralmente piccole rocce ad ogni movimenti abbatteva e spostava qualsiasi cosa. L'ho fatto con dispiacere per la bellezza e colore (viola come le alghe di cui si ciba) ma stava diventando un vero e proprio flagello.

Molluschi:

  • Luria lurida : Mollusco appartenente alla famiglia delle Cypraeidae. In mediterraneo sono presenti altre 3 specie (Erosaria spurca, Schilderia achatidea e Zonaria pyrum). Conchiglia facile da mantenere e molto resistente anche a valori dell'acqua non buoni (il mio primo acquario di 50 lt, 3 anni fa aveva nitriti a +5mg/lt! senza che ne risentissero) ma necessita di poriferi di cui si ciba, in particolare va letteralmente ghiotta di Chondrilla nucula (porifero di colore marrone che si trova sopra e sotto le rocce in pochi metri di acqua simile al caucciù). Se non ha spugne per cibarsi, il mollusco lentamente si ritira e perde quel classico colore marrone scuro (guarda caso dello stesso colore di Chondrilla) e muore.In mancanza di poriferi le ho nutrite con successo con insalata. Attualmente posseggo 6 esemplari dal 11 ottobre 1999. Uno è quasi 60mm. E' sconsigliato tenerle con bavose e polpi, questi ultimi ne vanno ghiotti. Le bavose invece si divertono a mangiargli le antenne.

  • Calliostoma zyziphinum: Possedevo ben 7 esemplari di questo bel trochide, ma a malincuore sono stato costretto lentamente a riportarli in mare a cause delle loro caratteristiche trofiche specializze nel cibarsi di antozoi (anemoni in particolare, gorgonie e parazoanthus). Li raccolsi a 22 metri presso un relitto a 12 miglia davanti al porto di Chioggia. Hanno quasi ucciso una Actinia equina.Ritengo che vadafatta particolare attenzione alle specie allevabili in acquario, perchè spesso si rischiano veri e proprio disastri.

  • Cymathium cutaceum : Bello e raro mollusco appartenente affine alla famiglia dei Murici. Possiede un mollusco di colore rosa punteggiato da macchioline rossastre. Raccolto in22 mt di acquail 22-07-2000 davanti a San Lorenzo (Imperia). In acquario si muove molto di rado ed essendo già un anno che lo possiedo non ho ancora capito di cosa si nutre.

  • Calliostoma conulum : Bellissimo trochide, raccolto sullo scoglio dell'argentarola a 30 mt tra rami di Paramuricea clavata il 29-10-2000. E' detritivoro e non disturba gli antozoi com il cugino zyziphinum. Il colore giallo carico con bandearancio lo rendono uno dei molluschi a mio parere più belli.

  • Gibbula divaricata: Comunissimo mollusco ed oltremodo utilissimo in acquario, come tutte le Gibbule, per la sua peculiarità di brucare le alghe in particolare sui vetri. Secondo me alla pari della più grande Bolma rugosa ritengo siano indispensabili un decina di esemplari almeno per ogni acquario. Raccolti il 27 maggio 2000, hanno sempre fatto il loro lavoro di pulizia in maniera "professionale".

  • Neosimnia spelta : Stupendo ovulide, sconosciuto alla maggior parte dei sub e acquariofili per la sua particolare dote mimetica. Vive tutta la vita attaccato ai rami di gorgonie dove si nutre dei polipi. Ma non spolpa tutto il ramo, ne mangia alcuni spostandosi continuamente per permettere alla gorgonia di riformarsi. E' il classico comportamento del parassita. A volte si notano su grossi rami di gorgonia parecchi esemplari.

  • Bolma rugosa: Indispensabile in ogni acquario averne almeno un paio. Mollusco appartenente alla famiglia dei Turbinidae, è perennemente al lavoro per pulire rocce e vetri dalle alghe. E' un eccezionale pulitore, mangiando non reca nessun danno ad altri ospiti in acquario. Presenti due esemplari dal 16-09-2000 e 03-12-2000. L'ultimo raccolto essendo un esemplare giovanile possiede ancora spine sui giri.

Crostacei:

  • Stenopus spinosus : Bellissimo gamberetto di colore giallo intenso con macchie rosse sulla coda. Difficile da vedere se non in immersioni notturne dove appunto sono stati raccolti due esemplari maschio e femmina il 21 Luglio 2000 in 15 metri. Escono sempre di notte ma è facile abiutarli ad uscire per prendere il cibo. Dopo un anno oramai, quando notano la presenza di qualcuno davanti alla vasca escono e si metto in prossimità della tana in attesa di ricevere il cibo. Hanno le caratteristiche curiose di avere 3 paia antenne lunghissime e bianche e 3 paia di chele di grandezza crescente. Spesso si riproducono ma i piccoli gamberetti che nascono vengono depredati da piccoli pesci e da altri gamberi. Necessitano di una acqua abbastanza pulita anche se non hanno particolari pretese. Accettano qualsiasi tipo di cibo fresco.

  • Granchio ragno: Curiosissimo crostaceo dalla forma simile ad un ragno con corpo piccolo e triangolare e lunghissime zampe filiformi, il cui paio frontale più grossoche utilizza come una sorta di chele. E' un mago del mimetismo, è quasi impossibile vederlo a causa del fatto che si appiccica sul corpo e sulle zampealghe e spugne. Prima portandone frammenti in bocca dove li sminuzza e poi se li attacca ovunque, con il tempo poi queste crescono nascondendo completamente il crostaceo. Ha un ulteriorie peculiarità, quella di vivere in simbiosi (forse parassitismo, cosa ci guadagna l'anemone??) con Anemonia sulcata. Utilizza una tecnica simile a quella dei pesci pagliaccio nei mari tropicali, prima si fa toccare dall'anemone per poi ritirarsi subito quando i tentacoli aderiscono, poi piano piano continuando questa operazione i tentacoli non attaccano perchè non lo riconoscono più come cibo....ed il riparo è fatto. Rimane tutto il giorno immerso tra i tentacoli rubando pezzi di cibo che l'anemeno cattura, a volte anche strappando qualche tentacolo. Di notte gira di più per cercare cibo ma sempre rimanendo...in zonaper correre subito al riparo in caso dell'avvicinarsi di pescio gamberi.Raccolto in 20 mt di acqua a Cap Ferrat il08-04-2001.

Pesci:

  • Coris julius : E' la famosissima donzella, pesce elegante e curioso. Chi anche solo in apnea spostando un sasso non ha visto decine di questi pesci andare a vedere sotto il masso se c'è qualcosa da pizzicare?? In acquario vivono bene e si abituano a prendere il cibo dalle mani. Ogni volta che si armeggia davanti all'acquario loro sono in prima fila in attesa di mangiare. Sono molto voraci e con il tempo crescendo possono diventare un problema. Di notte per difendersi dai predatori si infilano sotto la ghiaia o sabbia per poi riapparire la mattina...prima solo con la testa poi dopo un occhiata in giro escono. Per la loro caratteristica di stare sempre in movimento danno un tocco di allegria all'acquario...I tre esemplari che posseggo li ho pescati con dei piccoli retini il 03-12-2001 in 20 mt di acqua a Cap Ferrat in Francia.

  • Tripterigion trypteronotus & Trypterigion delaisi: Catturati sull'argentario uno il 27 Maggio 2000 ed i restanti a Cap Ferrat il 19-05-2001 il maschio del trypteronotus ha perso il colore in acquario dopo qualche settimana il delaisi invece mantiene ancora parzialmente la colorazione nonostante entrambi abbiamo una femmina a testa ed a volte noto la caratteristica danza di corteggiamento dove muovendosi formano degli 8. Inizialmente è difficile nutrirli perchè non accettano nulla, cercando solo di pizzicare qualcosa sulle rocce, poi con il tempo si abituano e pure lore vengono a prendere il cibo sul pelo dell'acqua bisticciandosi per cercare la rocca migliore su cui appoggiarsi. Sono molto simpatici nonostantesiano molto più belli in natura dove mantengono delle livree sgargianti.

  • Lepadogaster candollei : Bello e curioso per la forma schiacciata con una ventosa ventrale. Ha dei bellissimi colori ma in acquario si nota raramente per la sua indole a rimanere sotto le rocce ed uscire solo di notte. Attualmente ho due esemplari presi con le mani in pochi centimetri di acqua smuovendo le rocce il 17-03-2001 a Cap Ferrat(Francia). Non fornisco loro direttamente il cibo quindi non ho idea cosa possano mangiare.

  • Parablennius rouxi : Grazioso blennide forse uno secondo me dei più eleganti, bianco con una striscia nera che percorre tutta la livrea. Non cresce molto e pare meno aggressivo rispetto a gli altri blennidi. Molto curioso e come per le donzelle viene a mangiare sul pelo della superficie dalle mani. Preso con un retino a 20 mt il 07-04-2001 con molta fortuna, perchè non è facile da catturare.Vive bene è non ha esigenze particolare....mangia di tutto...


FLAVIO FAVERO ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

WEB PAGE : http://www.geocities.com/flypers5/

 

Le foto

Giugno 2001

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Gennaio 2001

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