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La pagina di Claudio Cecchi

Scritto da Claudio Cecchi. Postato in Le vostre vasche

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1-panorama.jpg (40012 byte) Mi chiamo Claudio Cecchi, ho 50 anni, tre figli, vivo a Firenze sono un perito chimico e mi occupo di trattamento di rifiuti e depurazione acqua.
Ho sempre avuta molta passione per il mare, il primo acquario marino risale a 20 anni fa, quando durante le vacanze in Sardegna riuscì a prelevare un cerianto, arrivato a casa trasformai il mio acquario tropicale d’acqua dolce (autocostruito) in marino mediterraneo. Poi, dopo un po’, per vari motivi abbandonai l’idea, che ho ripreso quattro anni fa costruendo un nuovo acquario. Le mie conoscenze in materia erano però molto limitate e il nuovo acquario era sullo stile di quelli precedenti per acqua dolce, filtro interno a carbone, senza schiumatore, senza pompe di movimento ecc. Poi finalmente ho trovato su internet il nostro sito ed ho scoperto di essere in buona compagnia, ho imparato in questo anno e mezzo che lo frequento tantissime cose, tant’è che la scorsa estate ho iniziato la costruzione di un nuovo acquario, avviato a fine Novembre dello scorso anno, con le seguenti caratteristiche: Ø misure acquario 110 x 47 x 60h 310 litri lordi, spessore vetro 10 mm; Ø misure sump 50 x 30 x 45 67 litri lordi, pompa di ricircolo da 700 lt/h; riempimento degli scomparti della sump in sequenza: lana acrilica, spugna, cannolicchi di ceramica, spugna, sabbia corallina grossa; Ø schiumatore della Sea Clone con pompa da 1000 lt, posizionato all’ingresso del filtro; Ø luci n° 1 Acquastar da 30 W e n° 1 Coralstar da 30 W accese per 10-11 ore; Ø due pompe di movimento, una 900 lt e una da 600 lt, temporizzate; Ø un aeratore con porosa di legno; Ø il fondo dell’acquario è realizzato con una miscela di sabbia corallina e “ghiaino” proveniente da una meravigliosa spiaggia greca. Il primo strato del fondo l’ ho realizzato con lo stesso “ghiaino” ma di pezzatura un po’ più grossa con l’idea di creare una zona con poco ossigeno che favorisse fenomeni di denitrificazione (non so se funzionerà Ø per l’arredamento ci sono pietre, non vive, prelevate da varie coste marine dove ho passato le vacanze (Sardegna, Puglia, Grecia) L’acqua in uscita dal filtro prima di essere immessa nell’acquario passa in una vaschetta in plexiglass profonda circa 4 cm e lunga 60 cm, fortemente illuminata con il fondo di sabbia corallina, il tutto per favorire lo sviluppo delle alghe, che dovrebbero eliminare o perlomeno ridurre i nutrienti (fosfati e nitrati) e quindi limitare la crescita algale nell’acquario stesso. Ho avviato questo filtro ad alghe da poco più di un mese, si sono già formate molte alghe (marroni) ma è presto per capire se darà buoni risultati. Essendo un fautore del fai da te, tutto l’acquario è autocostruito compreso il supporto in muratura che lo sostiene. L’acquario è posizionato in una zona centrale della casa, ho predisposto mediante fori nei muri ed attraversando i mobili della cucina due tubi che lo collegano con la terrazza dove sto realizzando un refrigeratore secondo le preziose indicazioni date da Tommaso Piscitelli nella sezione del fai da te. Spero di essere pronto prima dell’estate. I miei ospiti: un cerianto marrone sei actinie equine due anemonia sulcata di colore verde con le punte viola due anemonia sulcata di colore marrone due attinie non meglio identificate quattro tethia auratum due piccoli ricci un serranellus hepatus vari paguri, gamberetti, chioccioline e due piccoli ricci come alghe ho solo caulerpa prolifera che mi sta dando qualche problema perché inizialmente si è sviluppata molto, poi ha rallentato e le foglie sono cominciate a diventare trasparenti Firenze, 10 Marzo 2003 Claudio Cecchi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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