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Illustrando il mare

Scritto da Testi ed illustrazioni di Sarah Corda. Postato in Monografie ed osservazioni

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Coryphaena hippurus Linnaeus, 1758 (Lampuga) -  Famiglia: Coryphaenidae:

Specie migratoria epipelagica di grande importanza economica sia a livello di pesca commerciale che sportiva per via della sua ampia distribuzione geografica sia in acque temperate, tropicali che sub-tropicali del mondo. Si nutre di una grande varietà di specie incluse specie pelagiche, giovanili e non, specie bentoniche, invertebrati. Questo fa pensare che sia una specie poco selettiva dal punto di vista alimentare. È una specie attratta dall’ombra quindi è possibile trovare individui in mare aperto sotto mucchi di alghe, pezzi di legno o altro materiale galleggiante;  questa caratteristica viene spesso sfruttata dai pescatori locali per la loro cattura.

 Heteropriacanthus cruentatus (Lacepède, 1801) (Occhio di vetro) – Famiglia: Priacanthidae:

Specie indopacifica che abita le acque tropicali di tutto il mondo. Durante il giorno resta nascosta negli anfratti della barriera corallina ed esce la notte per nutrirsi di una grande varietà di prede quali pesci, molluschi, crostacei e vermi policheti che riesce a catturare grazie anche all’ottima vista notturna data dagli occhi di grandi dimensioni. E’ presente una variabilità morfologica tra giovani e adulti: infatti nei primi la livrea è tipicamente a macchie rossastre mentre andando avanti con lo sviluppo questa caratteristica viene persa per una colorazione uniforme e più brillante. Inoltre I giovanili manifestano un comportamento opposto agli adulti, vivendo in genere in mare aperto (vita pelagica).

Lampris guttatus (Brünnich, 1788) (Pesce re) - Famiglia: Lampridae:

Specie batipelagica con un ampio areale di distribuzione, presente infatti sia in acque temperate, sub-tropicali e tropicali di tutto il mondo. È in generale una specie solitaria che si nutre di pesci, molluschi, in particolare calamari. Una caratteristica peculiare è che, a differenza della maggior parte dei pesci, nuota utilizzando non la coda, ma le pinne pettorali molto lunghe e sviluppate.

Lysiosquillina maculata (Fabricius, 1793) (Canocchia arpionatrice) - Famiglia: Lysiosquillidae:

E’ una specie indo-pacifica e la più grande fra gli Stomatopodi; gli adulti infatti possono raggiungere i 40 cm di lunghezza. Vive in genere in acque poco profonde, nella zona intertidale sino ad una profondità di circa 10 m.  Di solito durante il giorno rimane all’interno di tane scavate nel fondale sabbio-fangoso nei pressi dei reef corallini ed esce la notte per cacciare, grazie ai suoi robusti e forti arti raptatori. Si nutre soprattutto di pesci ma anche crostacei.

  Nomeus gronovii (Gmelin, 1789) (Pesce pastore) – Famiglia: Nomeidae:

E’ una specie indo-pacifica. I giovanili conducono vita pelagica in acque superficiali sino a circa 30 m di profondità, spesso in associazione con la Caravella Portoghese (Physalia physalis) vicino ai suoi tentacoli urticanti (dattilozoidi), consentendo loro un’efficace protezione contro i predatori. Si cibano soprattutto dei suoi tentacoli e delle gonadi (essendo immuni al veleno presente nelle nematocisti, gli organi urticanti) e di zooplancton. Da adulti abbandonano questo stile di vita per spostarsi in acque più profonde.

 Physalia physalis (Linnaeus, 1758) (Caravella portoghese) – Famiglia: Physaliidae:

E’ una specie che vive soprattutto in acque sub-tropicali e tropicali anche se in primavera si spinge verso le coste del Mediterraneo occidentale, passando per lo Stretto di Gibilterra. Erroneamente spesso viene considerata come una medusa, ma in realtà anche se appartenente agli Cnidari, è costituita da colonie distinte di idrozoi ognuna con una funzione ben precisa. La parte emersa è formata da una pneumatofora sacciforme galleggiante lunga circa 10-15 cm alla quale sono attaccati tentacoli lunghi fino a 30 m fortemente urticanti, costituiti da individui differenti; si dividono in dattilozoidi, il cui compito  è quello di ricerca e cattura del cibo; gli individui gastrozoidi, preposti alla digestione delle prede e gli individui gonozoidi associati alla riproduzione.

 Gasterosteus aculeatus aculeatus Linnaeus, 1758 (Spinarello) – Famiglia: Gasterosteidae:

Specie ad ampia distribuzione circumpolare, presente in Europa, Asia e nord America. In Italia si trova sia nelle acque interne, estuariali e in ambienti salmastri costieri. Si nutre soprattutto di invertebrati quali vermi, crostacei e larve d’insetti; talvolta anche di piccoli pesci e materiale di origine vegetale. Durante il periodo riproduttivo il maschio sviluppa un’intensa colorazione rossastra nell’addome e nei fianchi e un verde iridescente nel resto del corpo. Questa specie è caratterizzata dalla presenza di placche ossee che ricoprono la porzione mediana del corpo; è una specie polimorfa in quanto a seconda dell’ampiezza dell’area coperta è possibile distinguere 3 tipologie o popolazioni: il tipo “trachurus”, con massima estensione delle placche ossee e con la carena sul peduncolo caudale, tipico soprattutto negli individui che vivono in acque salmastre nelle regioni nordiche; il tipo “semiarmatus”, con copertura parziale e carena, tipico degli individui che vivono nell’Europa centrale e il tipo “leiurus”, quasi completamente privo di placche e senza carena, soprattutto presente in individui d’acqua dolce, nell’area mediterranea. A differenza delle altre specie si distingue per la presenza di 3 grosse spine anteriori alla pinna dorsale.La biologia riproduttiva è particolare e ben documentata; la riproduzione avviene nel periodo primaverile quando il maschio comincia a costruire un nido formato da materiale vegetale che difende tenacemente. Al momento giusto il maschio spinge una o più femmine all’interno del nido compiendo una particolare danza rituale. Dopo la deposizione delle uova il maschio di occupa della loro cura e anche in seguito dei giovanili.

 

Monetaria annulus (Linnaeus, 1758) - Monetaria moneta (Linnaeus, 1758): Famiglia Cypraeidae:

Entrambe sono specie indo-pacifiche con un ampio areale di distribuzione, presenti sia nella fascia tropicale che sub-tropicale. La prima si distingue per il tipico anello giallo ocra ben visibile nella zona dorsale mentre nella seconda spesso non è visibile o è appena accennato e mostra una forma più irregolare. Tuttavia la  morfologia della conchiglia può subire variazioni (come nella maggior parte delle specie di Molluschi Gasteropodi) in relazione ai cambiamenti di fattori ecologici, comportamentali, geografici, ecc. Entrambe vivono nella zona intertidale sotto rocce e anfratti corallini dove normalmente si nascondono durante le ore diurne. La loro ampia distribuzione le ha rese talmente comuni da essere utilizzate in tempi passati come moneta, amuleti ed ornamenti per riti religiosi da diverse popolazioni, soprattutto dell’Oceano Pacifico e dell’Indiano (da qui infatti deriva il nome del genere).

 

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