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Gli animali marini hanno il diritto di essere rispettati

Scritto da Paolo Balistreri. Postato in Per la salvaguardia del Med

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In estate tra gli scogli, sui fondali, e sulla spiaggia non è difficile incontrare una miriade di piccoli granchi, pesciolini e stelle marine lasciate al proprio destino. La cultura di amare il mare, e rispettarlo sembra una cosa molto difficile da impartire e da imparare. La colpa di certo non è imputabile ai bambini, ma agli adulti che dovrebbero sensibilizzarli i piccoli ad avere un atteggiamento più rispettoso nei confronti dei piccoli organismi marini. Un giro sott’acqua con la maschera e le pinne, permette di vedere ed apprezzare, nel suo ambiente naturale, la miriade di organismi, che popola i bassi fondali e di certo è più bello ammirarli nel loro habitat naturale piuttosto che all’interno in un secchiello. A sensibilizzare i più piccoli al rispetto del mare e della sua vita dovrebbero provvedere gli adulti, ma purtroppo tutto ciò spesso non avviene, poiché loro sono i primi a togliere la vita ad i piccoli esemplari di polpi, pesci, ricci e Pinne nobilis strappandoli al loro ambiente.

Quest’ultima, ad esempio, come la stella marina, spesso rischia la vita ogni qual volta si attua un comportamento sconsiderato che nell’immediato può diventare mortale. La Pinna nobilis una volta presa dallo scoglio è destinata alla morte, in quanto il mollusco, anche se rigettato in mare non può ricollocarsi nella sua posizione eretta che gli garantisce il filtraggio indispensabile per nutrirsi e vivere. La stessa terribile sorte tocca alla stella marina che  una volta pescata ingloba aria fuori dall’acqua andando sotto stress in tempi talmente veloci che può morire.

Ecco alcuni consigli salvavita per i nostri “amici del mare”, ed utili allo stesso tempo per la nostra sicurezza:

1. Non toccare mai i piccoli esseri viventi. Nel toccare uno scorfano, infatti, rischi di pungerti con la spina che è collegata ad una ghiandola velenifera che causa un dolore molto acuto.

2. Non dar da mangiare agli organismi marini. Si influenzano e si modificano le loro abitudini ed inoltre nel caso delle murene, rischi grosso, poiché sono irritabili.

3. Non gettare rifiuti nell’ambiente, poiché oltre che inquinare, si intacca la vita di molti organismi. Ad esempio le buste di plastica gettate in mare vengono spesso inghiottite dalle tartarughe marine scambiate per meduse, il loro cibo preferito, inducendo la morte per soffocamento.

Per ultimo mi sono riservato di dirvi che la miglior soluzione per tutti è quella di munirvi di un sacchetto per i rifiuti per gettare la vostra immondizia, e di equipaggiarvi di una macchina fotografia per  “catturare” gli animali nel tempo con un semplice click! Vi resterà un bel ricordo! Imparerete di più da questo.

Paolo Balistreri

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