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Vasche di legno e resina

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Ciao a tutti gli amici del forum.

Questa vuole essere una guida spero esaustiva alla realizzazione di vasche in legno e resina. Riporto quella che è la mia esperienza, in riferimento ad un lavoro che altri hanno già fatto prima di me.

Allevando le specie tipiche dei grandi laghi africani, si ha la necessità, dato lo spiccato carattere aggressivo e territoriale di questi pesci, di avere a disposizione degli spazi adeguatamente grandi, atti a garantire che ognuno dei pinnuti ospitati, abbia un proprio nascondiglio e una propria zona dove riprodursi.

 

Quello che ha portato me come tanti altri appassionati di questo biotopo alla costruzione di vasche in legno, è sicuramente il notevole risparmio economico rispetto ad una vasca in tutto vetro, e le notevoli dimensioni che si posso raggiungere. Se si pensa a vasche di 3 metri con oltre 1500 litri di acqua risulta ben difficile riuscire a realizzare qualcosa di simile in vetro, a meno che non siate disposti a spendere un patrimonio! Poi si ha sempre bisogno di qualche vasca in più, dato che certe specie essendo molto prolifiche in un paio di mesi possono disseminare di avannotti tutta la vasca.

Parto dalla premessa che questo metodo è altresì conveniente solo se si decide di costruire vasche a partire da 150 cm di lunghezza.

Ma veniamo alla realizzazione vera e propria della vasca. Faccio un esempio di una vasca non troppo grande, che può essere una buona base di partenza per iniziare. Parliamo di una vasca da 120x60x60 circa 430 litri lordi.

il negozio online dove è più conveniente acquistare i prodotti è http://www.resinboat.it

 

step1. si può utilizzare il classico compensato di pioppo da 15mm di spessore (spessori più ridotti non sono consigliati) lungo 120cm e alto 60cm. Si procede, facendo dei buchi di invito per il successivo fissaggio delle viti, ogni 5cm.

 

Per l'assemblaggio dei pannelli, si deve utilizzare ESCLUSIVAMENTE collante poliuretanico, quello con la scritta PU sull'etichetta. lo trovate nei brico a circa 7€.

 

step2. Dopo l'assemblaggio di tutti e 4 i lati, si procede a ricavare una cornice dove successivamente sarà alloggiato il vetro. Questa parte è estremamente delicata e ci si deve assicurare del perfetto allineamento dei listelli che costituiscono la cornice. Altro metodo è quello di ricavare la stessa cornice da un pannello pieno, sicuramente meno economico ma più sicuro.

 

La cornice deve avere un'altezza di almeno 3cm. per garantire un'adeguata superficie di appoggio ed un buon incollaggio/sigillatura, considerando lo spazio della cordolatura di cui parleremo nel prossimo step.

 

step3. questa fase assicurerà una robustezza strutturale a tutta la vasca e prevede l'utilizzo della resina.

Ci sono diversi tipi di resina, quella più economica è la resina poliestere sia ortoftalica che isoftalica, per il lavoro che dobbiamo fare noi non ha importanza, vanno bene entrambe. Quella più costosa è la resina epossidica bicomponente, ed io personalmente la utilizzo per la sola mano finale.

Dobbiamo ricordarci che la resina poliestere è tossica prima della completa catalizzazione e dunque è assolutamente necessario utilizzare delle mascherine e dei guanti in lattice.

Dobbiamo preparare la resina mischiandola con il suo catalizzatore in base a quanto indicato sull'etichetta e tenere presente che se si utilizza la poliestere il tempo di essicazione è di circa 20 minuti, quindi il mio consiglio è di preparare delle dosi di prodotto non più grandi di 200ml.

Aggiungeremo alla resina l'aerosil, che non è altro che un silice colloidale, un prodotto che renderà la resina più densa. Attenzione perche ad alte concentrazioni di silice si otterrà uno stucco altamente tissotropico, mentre a basse concentrazioni si otterrà una miscela moderatamente densa. Quello che serve a noi è proprio questa miscela, dalla consistenza simile al miele.

Si dovrà far colare questo composto lungo tutte le giunture, facendo bene attenzione a realizzare uno spessore di almeno 1cm sia da una parte che dall'altra.

 

Se utilizzate la poliestere, in un tempo relativamente breve potete girare la vasca e realizzare tutti i cordoli.

Ricordate di inclinare la vasca durante la stesura della resina.

  

    

 

step4. una volta essicati tutti i cordoli, si può passare alla fase del rivestimento. Per questa operazione ci occorrerà della fibra di vetro chiamato Mat. Il mat esiste in diverse granulometrie, ma noi possiamo utilizzare il mat 300 che è più che buono per il nostro scopo.

Prepariamo sempre delle dosi di resina da 200ml e andiamo a spalmarla su piccole porzioni di vasca (30x30). Così facendo la stesura del mat sarà più agevolata. Con il pennello imbevuto di resina andremo a "picchiettare" sul tessuto. Mi raccomando, non pennellate! Se pennellate il mat verrà via insieme al pennello e dovrete buttare via tutto! Bisogna "picchiettare".

Il mat dovrà essere applicato su tutti i lati, tranne quello frontale dove verrà incollato il vetro.

       

 

step4. dopo almeno un giorno di essicazione avrete la vasca rivestita internamente di una fibra di vetro estremamente resistente e solida. Non sarà comunque impermeabile, almeno non ancora. La resina a lungo andare "potrebbe" diventare permeabile all'acqua! Questa fase serve solo per dare robustezza meccanica a tutta la struttura.

 Questo step prevede la completa sigillatura della vasca che la renderà definitivamente impermeabile.

Il prodotto di cui abbiamo bisogno si chiama Gelcoat. Il gelcoat non è altro che una resina poliestere con aggiunta di polimeri che rendono impermeabile la parete dove esso viene applicato. Si utilizza anche per scopi alimentari, in quanto, una volta essicato è completamente atossico.

Il gelcoat esiste in diverse colorazioni. io vi consiglio di utilizzarlo nero, così se decideste di non utilizzare nessuno sfondo, il nero sarà un colore che vi permetterà di ottenere dei buoni layout anche senza "aggiunte tridimensionali".

Questo prodotto ha lo stesso tempo di essicazione della resina poliestere, dunque vale sempre la regola di utilizzarlo a piccole dosi. Vi consiglio di dare almeno due mani di gelcoat a distanza di un giorno l'una dall'altra.

Bene. La vostra vasca è praticamente ultimata! E se avete letto fin qui è già qualcosa per me, vuol dire che perlomeno un minimo di curiosità ve l'ho fatta venire!

La fase successiva è quella dell'incollaggio del vetro. Vi consiglio di utilizzare lastre di vetro non inferiori a 1cm di spessore. Questa fase è un po delicata e si deve fare attenzione alla perfetta sigillatura. Ma non ci sono indicazioni precise su questa fase perchè tutto dipende da come avete costruito la vostra cornice. Lasciate comunque un minimo di gioco tra vetro e legno, sia per potervi destreggiare meglio nel posizionamento, sia per evitare spiacevoli "tensioni" della lastra.

   

 

 

SFONDO 3D

Per lo sfondo 3d ho utilizzato dei pannelli di polistirene ad alto modulo, estremamente compatti, dello spessore di 4cm.

Vanno "scavati" con la taglierina e con qualsiasi altro attrezzo che vi permetta di ottenere degli intagli dai bordi irregolari, tipici delle pareti rocciose. Successivamente tutto il pannello andrà "spennellato" con POCO diluente nitro, per fare in modo di addolcire tutte le parti tagliate con la taglierina.

Il giorno dopo si dovrà dare una mano di cementite all'acqua davanti e dietro, lati compresi. Dopo la perfetta asciugatura della cementite il vostro sfondo sarà pronto per essere dipinto in base alla vostra fantasia, con i colori che più vi piacciono. L'ultima fase del lavoro prevede la stesura del plastivel. un prodotto che renderà impermeabile il vostro sfondo 3d.

Fate attenzione a coprire tutto il pannello con la cementite, perchè il plativel tende a "mangiare" il polistirene che non è stato isolato con la cementite.

  

 

Bene, l'articolo è finito. Un grazie a Sandro che mi ha permesso di pubblicarlo, agli amici del forum www.malawitosi.com e a tutti coloro che lo troveranno un pochino "interessante". ciao a tutti.

 

Alessandro.

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