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Un problema di arredamento

Postato in Tecnica e fai da te

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In funzione.jpg (98716 byte)  Al momento il mio acquario è ancora abbastanza spoglio, poiché è nato in una stagione non certo propizia. Anche se in linea di principio sono convinto che sarebbe meglio costruirlo e poi toccarlo il meno possibile, non c’era altra scelta. Il fatto è che la bavosa pavone ospitata cercava con insistenza basi di appoggio presso la superficie o addirittura parzialmente fuori dall’acqua, usando i tubi delle pompe, il filtro, il termometro a ventosa e perfino l’Astrea rugosa!

 

 

 

Struttura di supporto.jpg (78883 byte)



 Vista la stagione sfavorevole ed essendo contrario ad un impianto totale di rocce “morte”,  avendo inoltre il problema di una vasca non molto grande, bisognava trovare una soluzione per creare un “terrazzino” supporto applicato.jpg (86857 byte)idoneo, che producesse anche una zona d’ombra e servisse per ancorarvi qualche organismo “pendente”. In realtà l’avevo già sottomano: il vecchio supporto per le pompe (vedi le pagine di tecnica). Rispetto al modello originale ho solo eliminato la vite, stringendo un po’ di più la curva del plexiglass; dopodiché l’ho fatto con ritaglini di questo materiale (vedi foto Struttura supporto). Materiale impiegato: plexiglass,  una piattina di circa 150x45x1,5 mm; tre sbarrette travertino modificato.jpg (66536 byte)di 10x10x40 mm; colla da plexiglass. Ho piegato la piattina scaldandola con un phon da capelli ed appoggiandola allo spigolo di un ferro da stiro (molto naif come metodo, ma efficace), e ribattendola su una striscia di compensato dello spessore del vetro. Ho poi incollato due sbarrette perpendicolari alla striscetta, come la forca di un muletto, e al disotto ho applicato la

travertino.jpg (71404 byte)

terza sbarretta come rinforzo (la foto è pessima ma va già meglio della spiegazione!).

 

 

Per il “terrazzino” ho utilizzato un pezzo di travertino bello poroso e leggero, che ho ridotto in spessore con la punta del trapano (ed il flessibile). Il lato contro il vetro l’ho reso piatto tagliandolo con un seghetto da ferro (foto travertino). Dopodiché ho scavato un po’ per preparare la sede dove infilare le due sbarrette orizzontali del supporto. Un goccio di plexiglass liquido per “legare” le sbarrette al supporto poroso, ed il gioco è fatto (foto supporto applicato)! Ho appeso il terrazzino al vetro posteriore (foto in funzione), dove svolge la sua funzione per la bavosa, e a primavera potrò applicargli un poco di substrato vivo. Intanto potrà cominciare a prendere un po’ di patina, e nell’arco di 3-4 mesi perdere il colore chiaro così stonato.

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