Ultimi articoli pubblicati

un-patella-che-sa-di-storia-la-patella-ferruginea

Un patella che sa di storia: La Patella ferruginea

di Paolo Balistreri --   Un mollusco che sa di storia dell’uomo che vive ad oggi soltanto in poche zone del bacino occidentale del Mar Mediterraneo è una specie endemica...Leggi tutto
il-blennide-e-lo-squalo

Il blennide e lo squalo

di Paolo Balistreri -- Sulla riva si infrangeva la risacca ed il mare portava via granelli di Dendropoma petraeum portati via dall’abrasione del moto ondoso. Era da tanto che...Leggi tutto

Siti Amici

Stampa

Effetto luce lunare, di Mario Anderson

Postato in Tecnica e fai da te

Valutazione attuale:  / 1
ScarsoOttimo 
Stampa

A monte di tutto, premetto che io sto all’elettronica come un bastoncino findus ad una vasca di pesci rossi; quindi non me ne vogliate se uso un linguaggio poco tecnico, se non prevedo l’uso di resistenze o di quant’altro. So per certo pero’, per averne costruite e sperimentate, che queste luci lunari funzionano egregiamente.

 

 

 

Il materiale occorrente sara’ il seguente:

Negozio di elettronica:

Led azzurri ad alta luminosita’

            Portaled in metallo

Trasformatore 12 Volts

Filo elettrico unipolare fino

Negozio di materiale elettrico:

            Canalina da impianti elettrici

            Filo elettrico

Altro:

Saldatore a stagno

Trapano elettrico

Colla al silicone 

 La luce che otterremo sara’ visibile solo in condizioni di totale oscurita’, come la luce reale della luna: un effetto coreografico di una certa suggestione, e chissa’ che non abbia anche effetti benefici sulla vita nella nostra vasca.

Se vogliamo creare effetti alba/tramonto ricorreremo invece a neon azzurri molto piccoli e di ridotto wattaggio (con altri costi ovviamente per via del reattore e della lampada).

Ma torniamo alla nostra luce lunare:

 Come prima cosa consiglio di evidenziare con un pennarello indelebile il piedino positivo dei led (e’ un po’ piu’ lungo), cosi’ da non poter essere confuso quando piegheremo entrambi i piedini.

Quindi:

1)      tagliamo la canalina nella lunghezza adatta a stare tra le plafoniere dei neon.

2)      Assembleremo il tutto nella parte maschio della canalina dove iniziamo a praticare dei fori ogni 4/6 cm della misura adatta ad ospitare i portaled;

3)      Fissiamo i portaled con i relativi dadi e quindi inseriamoci i led.

 

Ora dovremo formare delle serie di led collegati in serie tra loro positivo-negativo; il consumo dei led che ci interessano e’, in genere, di 3 volts ognuno. Quindi con un trasformatore da 12 volt (o anche 13,5) faremo serie di 4 led (3x4=12V).

Queste serie saranno messe in parallelo tra loro, in numero teoricamente illimitato, secondo lo schema qui sotto indicato.

 

 

Useremo il sottile filo unipolare per collegare i led tra di loro, mediante piccole saldature a stagno, e il filo elettrico normale per il collegamento col trasformatore.

 

Quando avremo effettuato tutti i collegamenti proveremo il collegamento e verificheremo che tutti i led si accendano. In caso contrario andremo a cercare eventuali contatti indesiderati tra i piedini dei leds che ne impediscono l’accensione.

Quando tutto sara’ a posto chiuderemo le due parti della canalina e ne sigilleremo le estremita’ con della colla al silicone.

Con la stessa colla fisseremo la canalina al coperchio dell’acquario, tenendo presente che, come tutte le parti elettriche, anche i led soffrono dell’esposizione all’ umidita’.

 

 

Useremo una spina temporizzata per accendere il nostro nuovo impianto contemporaneamente allo spegnimento serale dei neon, e se vorremo goderci un po’ di relax (ma non necessariamente in prefetta solitudine…) dovremo solo spegnere le luci della stanza e metterci a guardare al buio il nostro acquario illuminato da questi microfaretti blu che creano una suggestione surreale.

 

Buon lavoro

--

Stampa

Questo sito utilizza cookie. Continuando a consultare AMM, acconsenti all'utilizzo dei nostri cookie.