IL GOLFO DI NAPOLI LE ASPETTALe prime 2 ospiti dell’Asilo delle tartarughe marine di Cattolica, dopo un periodo di 5 mesi, dove hanno ripreso forze e peso, ritornano nel Golfo di Napoli – nell’ area Protetta di Porto Paone a Nisida – mercoledì 9 settembre alle ore 11.
Tutto è pronto per la partenza di Gaia e Beckett, due tartarughe marine della specie Caretta caretta, ospiti da 5 mesi nell’Asilo per le tartarughe marine, all’ Acquario di Cattolica. Mercoledì 9 settembre alle ore 11, i biologi e veterinari della stazione Zoologica di Napoli (dalla quale i due esemplari provengono), insieme a quelli dell’ Acquario di Cattolica, le reintrodurranno nell’ area protetta di Porto Paone a Nisida, nel Golfo di Napoli per concessione del Ministero di Grazia e Giustizia e dell’ Autorità Portuale di Napoli. Da qualche anno la Stazione Zoologica utilizza questa zona per riabilitare le tartarughe marine in ambiente naturale prima del loro definitivo ritorno in libertà.
A distanza di 5 mesi dal loro arrivo a Cattolica, Gaia e Beckett così battezzate a Napoli, sono aumentate di peso di 3,50 kg e hanno raggiunto la lunghezza di circa 10 cm. Oramai hanno accumulato le energie sufficienti per essere reintrodotte in natura ecco perché il Dott. Cristiano Da Rugna, biologo dell’ Acquario di Cattolica in sinergia con la Dott.ssa Flegra Bentivegna, curatrice dell’Acquario della Stazione Zoologica di Napoli e responsabile del centro di riabilitazione tartarughe marine Turtle Point, hanno deciso di rilasciarle in mare prima dell’arrivo dell’inverno.
I due esemplari che hanno circa 3 anni, fin dal loro arrivo nel mese di marzo scorso, si sono da subito perfettamente adattate alla nuova vasca di Cattolica, progettata e predisposta come una piccola baia in mare aperto, realizzata con una grande vetrata e due finestre laterali dalle quali filtra la luce del sole soprattutto durante le ore del mattino. Il sole, infatti è indispensabile ai rettili per sintetizzare la vitamina D per accrescere e irrobustire il carapace. Durante il soggiorno le tartarughe sono state sempre monitorate ed è stata somministrata loro, 3 volte alla settimana, una dieta calibrata consistente in alici ,sgombro, totano e nasello.
“Il positivo risultato che ci vede orgogliosi di questa prima sperimentazione, con la Stazione Zoologica A. Dhorn di Napoli, sta anche nell’ essere riusciti a mantenere nello stesso ambiente 2 esemplari di questa specie senza che sviluppassero comportamenti aggressivi, l’uno nei confronti dell’altra, come contrariamente succede in casi simili” spiega il Dott. Cristiano Da Rugna, responsabile Settore Mediterraneo dell’ Acquario di Cattolica.
Questo progetto consolida la collaborazione intrapresa da anni tra l’Acquario di Cattolica e l’Acquario della Stazione Zoologica A. Dhorn di Napoli con la sua struttura distaccata del Turtle Point, rinomato centro di cura e riabilitazione delle tartarughe marine trovate in difficoltà.
E proprio grazie a questa sinergia, scambio di esperienze e professionalità, che ha preso vita il primo Asilo delle tartarughe, un luogo nato per ospitare giovani tartarughe marine durante le fasi più vulnerabili della loro vita, un ambiente protetto in grado di garantire loro, un periodo temporaneo di convalescenza durante il quale lo staff dell’ Acquario, (acquaristi, biologi e veterinario), ne monitorizzi la crescita, (variazioni di peso e di taglia) l’ autonomia e ne garantisca il perfetto stato di salute allo scopo di riportarle in mare.
“Ritengo sia opportuno sottolineare l'importanza di questa nostra collaborazione allo scopo di contribuire alla salvaguardia delle tartarughe marine, animali in via d'estinzione. Purtroppo, in Italia ancora non si è compreso che per salvare questi animali non basta l'impegno di una singola Istituzione o di una Associazione ma occorre lavorare tutti insieme secondo le stesse metodiche e per gli stessi obiettivi. Le tartarughe marine sono delle specie migratrici e per questo non hanno confini...appartengono a tutto il Mediterraneo. Dovremmo, perciò imparare da esse a sentirci meno protagonisti e prendere coscienza che il nostro lavoro, è utile soltanto se ad esso si aggiungono gli sforzi di tutti gli altri Paesi del Mediterraneo. Noi abbiamo cominciato
Gli animali resteranno nell’ area di Porto Paone fino alla fine di settembre , Poi saranno rilasciati a sud di Napoli lungo le coste cimentane. Questo per evitare loro la zona più trafficata del Golfo di Napoli e dare una chance maggiore di sopravvivenza . Esse dovrebbero spostarsi verso il bacino orientale appena la temperatura dell’ acqua scendera al di sotto dei 17 °C.” ..... conclude la Dott.ssa Flegra Bentivegna curatore e resp. Acquario della Stazione Zoologica di Napoli
LA STORIA DI GAIA E BECKETT
Una storia purtroppo sempre più comune in tutti i mari italiani quella delle due tartarughe marine, (Caretta caretta) una specie diffusa in Mediterraneo, ma anche ad alto rischio di estinzione, legata ai cambiamenti climatici del pianeta, a causa delle attività umane e di fattori ambientali sfavorevoli.
Parte dall’inverno 2008 quando furono catturate accidentalmente da un peschereccio in una rete a strascico a nord del golfo di Napoli, trovate assiderate in un area identificata dagli studiosi come zona di pascolo, cioè ricca di cibo per le tartarughe.
Le due tartarughe marine, per i cambiamenti climatici dovuti a un estate troppo prolungata, non si erano ancora dirette verso la Grecia e la Turchia per passare l’inverno ed erano state colte da un freddo improvviso che aveva provocato loro un principio di assideramento.
Portate al Turtle Point della Stazione Zoologica di Napoli, erano state sottoposte a specifiche terapie fino alla graduale ripresa . Successivamente sono state trasportate a Cattolica per trascorrere nell’ Asilo, un periodo di convalescenza prima della reintegrazione a mare.
Roberta Bagli
Resp. Comunicazione & Stampa Acquario di Cattolica
Tel 0541 837430 – centralino 0541 8371 cell. 339 6512975
www.acquariodicatolica.it
Flegra Bentivegna
Resp Acquario della Stazione Zoologica A. Dhorn di Napoli e del "Turtle Point",
tel. 081 5833111 cell. 335 7426108
Cattolica, (RN) 7 settembre 2009
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