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LA MIA ATTREZZATURA PER LA PESCA         by mabbond  

 

 La mia attrezzatura si è evoluta con gli anni e da semplice retino e secchio è diventata non professionale ma comunque di un buon livello amatoriale. Per me, che sono distante parecchi chilometri dal mare, diventa molto importante sfruttare tutte le risorse in modo ottimale per limitare da una parte al minimo le perdite di materiale vivo e dall'altra riuscire a non perdere troppo tempo a causa dell'attrezzatura.    

               Il problema maggiore che incontrano "i pescatori" come me che non abitano sul posto di pesca è principalmente il trasporto al momento del ritorno per il quale bisogna attrezzarsi in maniera ottimale.

I materiali che uso sono

:- 3 taniche in plastica da 20 litri che uso per trasportare acqua marina prelevata lontano da centri abitati, possibilmente, per effettuare il cambio parziale d'acqua. Non bisogna tenere l'acqua al caldo e per parecchio tempo onde evitare di far morire gli organismi in essa contenuti.

- 3 secchi da 12 litri circa come contenitori per il materiale pescato dal momento della cattura fino al momento del passaggio nei sacchetti per il trasporto.

- 2 contenitori di plastica bassi contengono il materiale vivo prima di essere chiuso

- 2 retini con asta lunga 120 cm questi retini assieme ad un bastone li uso per la cattura sui fondali rocciosi.

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- 2 buste di plastica (cellophane) adagiate sul fondo con due sassi per tenere l'imboccatura aperta possono rivelarsi utili per la cattura di piccoli pesci da fondo. Dipende dal tipo di plastica che si usa possono essere usate anche per il trasporto d'animali fino al posto auto.

- 1 o 2 secchi bucati con coperchio possono essere utilizzati con apposito corpo morto e boetta di segnalazione per contenere il pescato (no pesci) direttamente in mare. 

- 1 piccola busta con tubo di plastica rigido è usato a volte per la cattura dei pesci piccoli da tana. Per esempio piccole bavose.

- 1 scatola di polistirolo Quelle che usano nei negozi d'acquari, per intenderci, per il trasporto. Sono leggere, atermiche, resistono agli urti, ed impermeabili. Per il trasporto del pescato.

- 1 borsa termica si può usare in alternanza alla scatola di polistirolo.

- buste di plastica a volontà Servono per il trasporto degli animali. Nel caso di stelle, rocce vive ecc. predisporre un sacchetto più resistente.bombola_di_ossigeno.jpg (23617 byte)

- ossigeno (quello che ho io) bombola d'ossigeno presso i punti di carica e vendita d'ossigeno. So che esistono da 1-3-5 litri io ho acquistato quella da 1 litro e per capirsi contiene circa 1 metro cubo di aria. Il costo d'acquisto della bombola è relativamente elevato ma è compensato dal minor costo della carica d'ossigeno. Tenete conto che quella della farmacia è a perdere invece questa è ricaricabile.  Il vantaggio è che nella bombola ricaricabile vi è una maggiore resa come detto di circa 1 metro cubo di aria.

- è possibile anche esistono bombole d'ossigeno che possono essere trovate facilmente in quasi tutte le farmacie. Non sono molto economiche e capienti ma può essere una valida alternativa a chi non può o  non vuole costruirsene una.

Una volta terminata la pesca ed abbiamo i secchi pieni di materiale vivo bisogna cominciare a distribuire questo nei vari  sacchetti. Ricordatevi di miscelare 1/2 (o un po’ di meno) d'acqua marina naturale e 1/2 d'acqua marina artificiale, in realtà quest'anno ho provato con tutta acqua marina naturale e il carico biologico non ha fatto danni, preventivamente preparata in ogni sacchetto. Poi un animale per ogni sacchetto e ogni sacchetto nei contenitori di polistirolo. Se fa molto caldo ricordatevi anche di aggiungere un pezzo di ghiaccio secco o altro per contenere la temperatura, ma non fatela scendere sotto lo zero.

Le pastiglie d'ossigeno non mi sento di usarle perché sono di difficile dosaggio ma c'è chi lo fa e nel caso vogliate usarle fate prima delle prove per non trovare un cimitero al ritorno del viaggio. Questo per i pesci.

Per rocce vive e materiale in ogni modo che può bucare le buste di plastica possiamo usare le buste di spessore più grande, io quest'anno ho utilizzato una grossa busta di plastica di spessore più grande di 70 x 50 cm, o se ne riteniamo il caso i secchi con il coperchio controllando ogni tanto che sia tutto ok e in ogni modo cambiare ogni tanto l'acqua con dell'altra che usiamo per questo scopo.

Questo è a grandi linee quello che succede quando nello stesso giorno devo pescare e trasferirmi da casa al mare e viceversa.

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Quello che succede però quando dispongo di più giorni è leggermente diverso.

Ho approntato un acquarietto trasportabile di 50 litri circa in plastica con filtro esterno che monto velocemente e così posso disporre di un contenitore per più giorni. Per quanto riguarda il trasporto sarà più accurato per quanto riguarda la chiusura delle buste e i controlli d'acqua e la temperatura. Se andiamo in auto è tutto qui ma attenzione al traghetto che potrebbe riservare sorprese per quanto riguarda il posizionamento dell'auto sulla nave, ci sono alcune stive che raggiungono tranquillamente temperature superiori ad i 50°.  Se è possibile scegliere linee con traghetti tutti aperti.

Per quanto riguarda l'aereo posso solo dirvi, non avendolo mai sperimentato, che vi è la possibilità di trasporto con un contenitore appositamente studiato che è possibile usare come bagaglio a mano. Per le specifiche vedere i consigli sul libro " cattura della fauna marina da acquario ". 

Per chi lo volesse, inoltre, Roberto Cucinotta, con pochissimo mio aiuto, ha il progetto della vaschetta per il trasporto in aereo. 

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