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Brachycarpus biunguiculatus, di Mario Loffredo

 

Tutti gli appassionati dell’acquario marino mediterraneo ospitano nelle loro vasche i conosciutissimi Palaemon serratus, elegans, xiphias, ecc.  Questi gamberetti appartengono tutti alla famiglia Palaemonidae.Alla stessa famiglia appartiene anche Brachycarpus biunguiculatus (Lucas, 1846). 

Poco conosciuto e meno comune dei suoi cugini, compare raramente nelle vasche mediterranee, quando succede non, si riesce a capire a quale specie appartiene. Il riconoscimento è molto difficoltoso visto che in letteratura si trova solo la descrizione senza foto, anche il disegno non aiuta, in più alla voce comportamento si trova un… poco conosciuto.

Per questo motivo abbiamo voluto riportare le poche notizie a disposizione,e qualche osservazione personale su questo “particolare” gambero.

 

Brachycarpus biunguiculatus

Distribuzione

Specie cosmopolita:

Pacifico est, Indo Pacifico, Atlantico occidentale

Liberia, Congo, Isole Canarie, Isola di sant’Elena

Isola d’ascensione, sud Turchia, Israele, Cipro

Lungo le nostre coste viene segnalato:

Napoli, nord Sicilia, mar Ionio, golfo di Taranto

 

 

 

 

 

 

 

tab 1

Ambiente –comportamento

Il Brachycarpus vive a profondità comprese tra 0 e 50 m, in ambienti rocciosi o tra i rizomi della Posidonia, ha abitudini prettamente notturne.  In località dove risulta abbastanza comune (vedi tab.1)si trova spesso a bassissime profondità, non è “curioso” come gli altri gamberetti anzi è molto sospettoso e si rintana velocemente al primo segno di pericolo.

  In acquario una volta ambientatosi si fa vedere anche a luci accese specialmente quando si somministra il cibo, appare dal nulla per poi scomparire velocemente con la sua razione. L’alimentazione non presenta problemi dato che accetta qualsiasi alimento d’origine animale.  Il problema più grande di questa specie è la sua aggressività.  Molti acquariofili non conoscendo il comportamento di questo gambero, sono stati costretti a svuotare completamente la vasca, per poter catturare e allontanare quest’ospite “indesiderato”.
 Crediamo di non esagerare usando il termine “feroce”, poiché questo gambero riduce letteralmente a pezzi, con specifici, Palaemon, Ofiure e piccoli pesci. Qualcuno dirà è la legge della natura, certo sarebbe normale se uccidesse per alimentarsi, ma non è cosi. Durante le somministrazioni giornaliere di cibo abbiamo  prestato particolare attenzione che l’esemplare ricevesse una quantità  adeguata di cibo, in modo da poter escludere che l’aggressività fosse dettata dalla fame, a sostegno di questa teoria c’erano le “vittime” che non venivano mangiate dal Brachycarpus, ma lasciate li.

In natura abbiamo notato che se in una pozza è presente un esemplare di Brachycarpus, non sono presenti né Palaemon né esemplari della stessa specie, per un raggio di almeno 1,2 m ci sarà un motivo no. Certo dopo quello fin qui esposto, se per caso ci capita di catturare uno di questi esemplari, il primo istinto è quello di ributtarlo immediatamente in mare. Ma se tutti facessero così non, si saprebbe mai niente di questo gambero. Dopo aver “capito”per grandi linee il comportamento di questa specie ne alleviamo due esemplari in una vasca da 200 lt. in compagnia di una coppia d’Apogon imberbis che non viene disturbata dai gamberi, di tanto in tanto si nota uno dei due con una chela o una zampa in meno ma episodi del genere sono registrati anche in natura. Gli si può anche allestire una piccola vasca cercando di formare una coppia per osservarne il comportamento. Tra le poche notizie che si possono trovare su Brachycarpus biunguiculatus due, sono interessanti, la prima gli attribuisce un comportamento da gambero pulitore, noi fin ora non abbiamo notato questo tipo di comportamento nella nostra vasca.

La seconda informazione lo associa spesso, dove presente all’anemone Telmatactis cricoides (Duchassaing, 1850). Sarebbe interessante conoscere più a fondo questo crostaceo, le differenze tra i due sessi, se l’aggressività è solo tra maschi o rivolta anche verso le femmine al di fuori, del periodo riproduttivo.speriamo che queste poche notizie possano in qualche modo svegliare l’interesse di qualche acquariofilo intraprendente, spingendolo ad allevare e “studiare” quest’interessante specie.

Mario Loffredo                                              

Brachycarpus biunguiculatus

Classe:             Crustacea

Ordine:             Decapoda

Famiglia:       Palaemonidae

Genere:          Brachycarpus

Descrizione:

Corpo massiccio, capo grande e chele robuste gli

 conferiscono un aspetto minaccioso.La colorazione

varia in base all’habitat e all’umore, il corpo è semitra-

sparente con riflessi marrone, rosso, viola.il rostro è

di un bel rosso acceso. Lunghezza massima 7 cm

Habitat

Fondi rocciosi, grotte, anfratti tra gli scogli e lungo i

moli, e tra rizomi di Posidonia.

Alimentazione

Qualsiasi cibo d’origine animale

Riproduzione

Femmine ovigere ad Ottobre

Note

Aggressivo

  

 

 Bibliografia

Zariquiey Alvarez, R., 1969.

Crustàceos Decàpodas Ibèricos

(Inv.Pesq., Barcelona), 32: 1-510. 

Falciai,Minervini

Guida dei Crostacei Decapodi d’Europa

Franco Muzzio Editore 1992

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